Cinque nuove poesie di Tuğrul Tanyol in italiano

Care lettrici e cari lettori, nell’attesa di recensire nuovi libri di poesia pubblicati in turchia e particolarmente interessanti, vi segnalo una nuova traduzione di poesie di Tuğrul Tanyol, il poeta la cui antologia Il vino dei giorni a venire – Poesie scelte 1971-2016 è stata pubblicata in Italia nel 2018. Il poeta è stato anche insignito del premio Europa in Versi di Como, oltre a numerosi altri riconoscimenti in Turchia.

Troverete le nuove poesie in traduzione al link qui sotto:

POETI STRANIERI: TUĞRUL TANYOL TRADOTTO DA NICOLA VERDERAME

Buona lettura!

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Tradurre le “Quaranta poesie e una”

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Gentili lettrici e lettori, sono lieto di annunciare un incontro aperto di traduzione dal turco all’italiano, che si terrà a Castasegna, nella Svizzera italiana, e sarà incentrato su alcune poesie di Haydar Ergulen che fanno parte della raccolta “Quaranta poesie e una” (1997), e che farà parte del suo libro di prossima pubblicazione in italiano… Stay tuned!

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“Hope” is the theme of the 4th Bursa Poetry Festival

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The municipality of Nilüfer, in the periphery of Bursa, will host the 4th edition of the international poetry festival. Among the participants from Turkey, we can mention Didem Gülçin Erdem, Metin Celal, Şükrü Erbaş, and Arife Kalender; among the international guests, Eka Kevanishvili from Georgia, Eli Eliahu from Israel, Francesca Serragnoli from Italy, Jan Baeke from Holland, Josep M. Rodriguez from Spain and Tatev Chakhian from Armenia.

The international dimension of this festival, particularly in these days of terrifying news from Turkey, makes it an outstanding event for those who love poetry and who still have some hope, which is – not coincidentally – also the theme of this edition…
you can find an anticipation here (Turkish) http://www.bursadabugun.com/haber/bursa-uluslararasi-siir-festivali-ne-ev-sahipligi-yapacak-1184111.html

and the program here:
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Haydar Ergülen, “La cerimonia del tè” (Çay Seremonisi)

Di Haydar Ergülen questo blog ha parlato in molte occasioni, e oggi, dopo una lunga pausa estiva, propongo una traduzione in corso d’opera. ‘La cerimonia del tè’ è tratta dalla raccolta di poemetti “La morte è uno scandalo” (Ölüm bir Skandal) pubblicata nel 1999. Questo splendido testo anticipa una raccolta di prossima uscita in Italiano, dal titolo La melagrana. Poesie scelte 1981-2019. Buona lettura!

Çay Seremonisi

Belki de bir Japon çay seremonisini andırır ölüm

altın dengesinde sessizlik, saflık ve uyum içinde,

konuklar usulca dudaklarına götürürler ölümü, bir yudum,

tabağa geri bırakış, yeniden hafifçe kavrayış, gündüzün

bu saatinde, her şey olağan seyrinde, bir yudum daha,

hizmetçiler gelir, sanki onların ince ve beyaz ayaklarından

kırılacakmış gibi sessizliği bu çay saatinin ve ölüm

gizli bir davetli ya da Tanrı misafiri olarak boş

dönmesin diye bu seremoniden, açılır gururun perdesi

ve ağırlanır bıçağıyla gündüzün sessiz harakirisi

La cerimonia del tè

Forse la morte somiglia a una cerimonia del tè giapponese

un’aurea armonia di silenzio, purezza ed equilibrio

lentamente l’ospite porta la morte alle labbra, un sorso,

poi la posa sul piatto, la riprende con dolcezza,

in quest’ora del giorno, tutto segue il corso naturale, un sorso ancora,

giunge la cerimoniera, e perché il silenzio di quest’ora del tè

non si frantumi sotto il piede affusolato e candido,

o la morte come un convitato segreto o un ospite divino

non torni a mani vuote dalla cerimonia, si riapre la tenda dell’onore

e si accoglie, con la sua lama, il muto harakiri del giorno

 

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Nilgün Marmara (1958-1987), Senza titolo

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Nilgün Marmara è stata una delle voci più geniali e tormentate della poesia turca contemporanea. I suoi versi, tutti composti nel decennio 1977-1987, sono profondamente influenzati dalla scrittura di Sylvia Plath, con la quale Nilgün Marmara condividerà la fine prematura.

https://en.wikipedia.org/wiki/Nilg%C3%BCn_Marmara

Qui un primo tentativo di tradurla in italiano. Buona lettura!

I

Çiçek dediğin kapalı durur.

Yoksa vaktini soğuruyorlar saatinin

ya suyla ya karayla,

bütün sevgililer.

 

Birden çalıyorlar örtülerini

kusurunun, ya devle

ya cüceyle.

II

Ben o zaman dutlarımı yiyordum,

Susku ve güzellik için,

Dönüşüyordum bir bülbüle

Kanadından kalem sunan,

 

Yazı çağırıyordum

Ve biliyordum yine

Yeğdir kapanması çiçeğin.

III

Bir bütün yastığımız bile yoktu,

Birliktelik yüzünün görünmez tansığını

İliştirebileceğimiz.

 

Herkes yineliyordu,

“Bu ne çok renk yüzünüzde,

Böyle ışıltı Yitmek bakmak-”

Oysa renk demetleri ölümlerimizdi birlikte,

İçine gizlendiğim ve orada değillendiğim!

Eylül 1981

I

Quello che chiami fiore resta serrato.

O forse assorbono il tempo dalle ore

con le acque o con la terra

tutti gli innamorati.

D’un tratto si appropriano dei veli

della colpa, col nano

o col gigante.

II

Ero intenta a mangiare i miei gelsi

allora, e per amore del silenzio e della bellezza

mi trasformavo in usignolo

che porge penne dalle ali.

Invocavo l’estate

e sapevo però ch’era meglio

che si rinserrasse la corolla.

III

Non avevamo neppure un cuscino intero

Su cui incollare il miracolo

invisibile del tuo volto.

Tutti a ripetere:

“Quanto colore sul vostro viso,

un tale splendore – guardarlo è svanire”

In verità i fiori colorati erano la nostra fine insieme

In cui mi celavo, in cui farmi nulla!

Settembre 1981

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Haydar Ergülen, “In me tu sei” (Siz Bende)

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Di seguito una poesia di Haydar Ergülen dal libro Antologia delle poesie d’amore (Aşk Şiirlerin Antolojisi), che il poeta ci invita a completare…

SİZ BENDE …….., ……….. ………, …….. ……….

Siz bende akşam, akşamda vapur, vapurda hüzzam

siz bende sokak, sokakta ağaç, ağaçta orman

siz bende turna, turnada bozkır, bozkırda tren

siz bende şarap, şarapta üzüm, üzümde gazel

siz bende Hayyam, Hayyam’da Neyzen, Neyzen’de Hallaç

siz bende dünya, dünyada gölge, gölgede zaman

siz bende vuslat, vuslatta hicran, hicranda umman

siz bende mektup, mektupta rüya, rüyada sonsuz

siz bende alem, alemde kaos, kaosta huzur

siz bende kuyu, kuyuda yusuf, yusufta zindan

siz bende çerağ, çerağda ateş, ateşte kayık

siz bende hayret, hayrette makam, makamda derya

siz bende güzel, güzelde gülüş, gülüşte yeni

siz bende ada, adada zeytin, zeytinde kara

siz bende Granada, Granada’da Nar, Nar’da Lorca

siz bende Beyrut, Beyrut’ta Hamra, Hamra’da kırmızı

siz bende şehir, şehirde yağmur, yağmurda ceylan

siz bende güneş, güneşte avlu, avluda kumral

siz bende kuzu, kuzuda sürme, sürmede keder

siz bende zikir, zikirde sema, semada semah

siz bende Eylül, Eylülde rüzgar, rüzgarda mavi

siz bende varlık, varlıkta yokluk, yoklukta tamam

siz bende şaka, şakada ısrar, ısrarda devam

siz bende başka, başkasında ruh, ruhta pervane

siz bende nasip, nasipte heves, heveste arzu

siz bende aysar, aysarda esrik, esrikte göksel

siz bende şiir, şiirde Haziran, Haziranda aşk

siz bende ……, ……. ………….., …………… ……

(şiiri dilediğiniz sözcüklerle sürdürebilirsiniz….)

IN ME TU SEI …….., ……….. ………, …….. ……….

In me tu sei sera, traghetto nella sera, sul traghetto il ritmo lento dell’hüzzam

in me tu sei strada, albero in strada, bosco nell’albero

in me tu sei cicogna, brughiera nella cicogna, treno nella brughiera

in me tu sei vino, uva nel vino, ballata nell’uva

in me tu sei Omar Khayyam, in Khayyam il flautista Neyzen, in Neyzen il sufi al-Hallaj

in me tu sei mondo, ombra nel mondo, tempo nell’ombra

in me tu sei unione con l’amore, nell’unione la clausura, nella clausura l’oceano

in me tu sei lettera, sogno nella busta, infinito nel sogno

in me tu sei mondo, caos nel mondo, quiete nel caos

in me tu sei pozzo, nel pozzo Giuseppe, in Giuseppe la cella buia

in me tu sei candela, fuoco nella candela, caicco nel fuoco,

in me tu sei meraviglia, musica nella meraviglia, mare in musica

in me tu sei bella, riso della bella, amata nel riso

in me tu sei isola, ulivo sull’isola, nero dell’ulivo

in me tu sei Granada, Nar a Granada, Lorca in Nar

in me tu sei Beirut, Alhambra a Beirut, rosso nella Alhambra

in me tu sei città, pioggia in città, gazzella nella pioggia

in me tu sei sole, cortile nel sole, bruna nel cortile

in me tu sei agnello, esilio nell’agnello, dolore nell’esilio

in me tu sei memoria di Dio, nella memoria il Suo ascolto, nell’ascolto l’estasi

in me tu sei Settembre, vento in Settembre, l’azzurro nel vento

in me tu sei esistenza, inesistenza nell’esistere, completezza nell’inesistenza

in me tu sei riso, insistenza nel riso, persistenza nell’insistenza

in me tu sei altro, spirito nell’altro, circolo nell’anima

in me tu sei dono di Dio, ardore nel dono, desiderio nell’ardore

in me tu sei incantata dalla luna, ebbra nell’incanto della luna, celestiale nell’ebbrezza

in me tu sei poesia, in poesia Giugno, in Giugno amore

in me tu sei ……, ……. ………….., …………… ……

(continuate questa poesia come vi piace…)

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Nasce una nuova rivista: Pathos Dergisi

 

pathos dergisi

La crisi economica generalizzata si accanisce sull’editoria turca in maniera estremamente violenta, mentre le sempre maggiori pressioni politiche fanno sì che le riviste letterarie turche chiudano una dopo l’altra. In questo panorama sconfortante c’è una buona notizia: nasce Pathos, una rivista trimestrale che si occuperà di letteratura, arte e filosofia. La redazione è diretta da Osman Çakmakçı, affiancato da Demir Büyükozan e dal poeta Cenk Gündoğdu. Il primo numero si apre con un reportage sulla poesia degli anni Novanta, con interventi di Haydar Ergülen, Zeki Coskun e Orhan Kahyaoğlu, tra gli altri. Inoltre la rivista ospita scritti di filosofia (tra cui una recensione di un volume di Giorgio Agamben) e dei racconti, tra cui uno dello scrittore Murat Uyurkulak. Insomma, una iniziativa ambiziosa a cui non si può che augurare una lunga vita editoriale!

 

 

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