Nilgün Marmara (1958-1987), Senza titolo

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Nilgün Marmara è stata una delle voci più geniali e tormentate della poesia turca contemporanea. I suoi versi, tutti composti nel decennio 1977-1987, sono profondamente influenzati dalla scrittura di Sylvia Plath, con la quale Nilgün Marmara condividerà la fine prematura.

https://en.wikipedia.org/wiki/Nilg%C3%BCn_Marmara

Qui un primo tentativo di tradurla in italiano. Buona lettura!

I

Çiçek dediğin kapalı durur.

Yoksa vaktini soğuruyorlar saatinin

ya suyla ya karayla,

bütün sevgililer.

 

Birden çalıyorlar örtülerini

kusurunun, ya devle

ya cüceyle.

II

Ben o zaman dutlarımı yiyordum,

Susku ve güzellik için,

Dönüşüyordum bir bülbüle

Kanadından kalem sunan,

 

Yazı çağırıyordum

Ve biliyordum yine

Yeğdir kapanması çiçeğin.

III

Bir bütün yastığımız bile yoktu,

Birliktelik yüzünün görünmez tansığını

İliştirebileceğimiz.

 

Herkes yineliyordu,

“Bu ne çok renk yüzünüzde,

Böyle ışıltı Yitmek bakmak-”

Oysa renk demetleri ölümlerimizdi birlikte,

İçine gizlendiğim ve orada değillendiğim!

Eylül 1981

I

Quello che chiami fiore resta serrato.

O forse assorbono il tempo dalle ore

con le acque o con la terra

tutti gli innamorati.

D’un tratto si appropriano dei veli

della colpa, col nano

o col gigante.

II

Ero intenta a mangiare i miei gelsi

allora, e per amore del silenzio e della bellezza

mi trasformavo in usignolo

che porge penne dalle ali.

Invocavo l’estate

e sapevo però ch’era meglio

che si rinserrasse la corolla.

III

Non avevamo neppure un cuscino intero

Su cui incollare il miracolo

invisibile del tuo volto.

Tutti a ripetere:

“Quanto colore sul vostro viso,

un tale splendore – guardarlo è svanire”

In verità i fiori colorati erano la nostra fine insieme

In cui mi celavo, in cui farmi nulla!

Settembre 1981

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Haydar Ergülen, “In me tu sei” (Siz Bende)

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Di seguito una poesia di Haydar Ergülen dal libro Antologia delle poesie d’amore (Aşk Şiirlerin Antolojisi), che il poeta ci invita a completare…

SİZ BENDE …….., ……….. ………, …….. ……….

Siz bende akşam, akşamda vapur, vapurda hüzzam

siz bende sokak, sokakta ağaç, ağaçta orman

siz bende turna, turnada bozkır, bozkırda tren

siz bende şarap, şarapta üzüm, üzümde gazel

siz bende Hayyam, Hayyam’da Neyzen, Neyzen’de Hallaç

siz bende dünya, dünyada gölge, gölgede zaman

siz bende vuslat, vuslatta hicran, hicranda umman

siz bende mektup, mektupta rüya, rüyada sonsuz

siz bende alem, alemde kaos, kaosta huzur

siz bende kuyu, kuyuda yusuf, yusufta zindan

siz bende çerağ, çerağda ateş, ateşte kayık

siz bende hayret, hayrette makam, makamda derya

siz bende güzel, güzelde gülüş, gülüşte yeni

siz bende ada, adada zeytin, zeytinde kara

siz bende Granada, Granada’da Nar, Nar’da Lorca

siz bende Beyrut, Beyrut’ta Hamra, Hamra’da kırmızı

siz bende şehir, şehirde yağmur, yağmurda ceylan

siz bende güneş, güneşte avlu, avluda kumral

siz bende kuzu, kuzuda sürme, sürmede keder

siz bende zikir, zikirde sema, semada semah

siz bende Eylül, Eylülde rüzgar, rüzgarda mavi

siz bende varlık, varlıkta yokluk, yoklukta tamam

siz bende şaka, şakada ısrar, ısrarda devam

siz bende başka, başkasında ruh, ruhta pervane

siz bende nasip, nasipte heves, heveste arzu

siz bende aysar, aysarda esrik, esrikte göksel

siz bende şiir, şiirde Haziran, Haziranda aşk

siz bende ……, ……. ………….., …………… ……

(şiiri dilediğiniz sözcüklerle sürdürebilirsiniz….)

IN ME TU SEI …….., ……….. ………, …….. ……….

In me tu sei sera, traghetto nella sera, sul traghetto il ritmo lento dell’hüzzam

in me tu sei strada, albero in strada, bosco nell’albero

in me tu sei cicogna, brughiera nella cicogna, treno nella brughiera

in me tu sei vino, uva nel vino, ballata nell’uva

in me tu sei Omar Khayyam, in Khayyam il flautista Neyzen, in Neyzen il sufi al-Hallaj

in me tu sei mondo, ombra nel mondo, tempo nell’ombra

in me tu sei unione con l’amore, nell’unione la clausura, nella clausura l’oceano

in me tu sei lettera, sogno nella busta, infinito nel sogno

in me tu sei mondo, caos nel mondo, quiete nel caos

in me tu sei pozzo, nel pozzo Giuseppe, in Giuseppe la cella buia

in me tu sei candela, fuoco nella candela, caicco nel fuoco,

in me tu sei meraviglia, musica nella meraviglia, mare in musica

in me tu sei bella, riso della bella, amata nel riso

in me tu sei isola, ulivo sull’isola, nero dell’ulivo

in me tu sei Granada, Nar a Granada, Lorca in Nar

in me tu sei Beirut, Alhambra a Beirut, rosso nella Alhambra

in me tu sei città, pioggia in città, gazzella nella pioggia

in me tu sei sole, cortile nel sole, bruna nel cortile

in me tu sei agnello, esilio nell’agnello, dolore nell’esilio

in me tu sei memoria di Dio, nella memoria il Suo ascolto, nell’ascolto l’estasi

in me tu sei Settembre, vento in Settembre, l’azzurro nel vento

in me tu sei esistenza, inesistenza nell’esistere, completezza nell’inesistenza

in me tu sei riso, insistenza nel riso, persistenza nell’insistenza

in me tu sei altro, spirito nell’altro, circolo nell’anima

in me tu sei dono di Dio, ardore nel dono, desiderio nell’ardore

in me tu sei incantata dalla luna, ebbra nell’incanto della luna, celestiale nell’ebbrezza

in me tu sei poesia, in poesia Giugno, in Giugno amore

in me tu sei ……, ……. ………….., …………… ……

(continuate questa poesia come vi piace…)

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Nasce una nuova rivista: Pathos Dergisi

 

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La crisi economica generalizzata si accanisce sull’editoria turca in maniera estremamente violenta, mentre le sempre maggiori pressioni politiche fanno sì che le riviste letterarie turche chiudano una dopo l’altra. In questo panorama sconfortante c’è una buona notizia: nasce Pathos, una rivista trimestrale che si occuperà di letteratura, arte e filosofia. La redazione è diretta da Osman Çakmakçı, affiancato da Demir Büyükozan e dal poeta Cenk Gündoğdu. Il primo numero si apre con un reportage sulla poesia degli anni Novanta, con interventi di Haydar Ergülen, Zeki Coskun e Orhan Kahyaoğlu, tra gli altri. Inoltre la rivista ospita scritti di filosofia (tra cui una recensione di un volume di Giorgio Agamben) e dei racconti, tra cui uno dello scrittore Murat Uyurkulak. Insomma, una iniziativa ambiziosa a cui non si può che augurare una lunga vita editoriale!

 

 

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La poesia di Tanyol su Radio 3

La poetessa Maria Grazia Calandrone ha incluso la poesia ‘Van Gogh ‘di Tuğrul Tanyol nella trasmissione da lei curata ‘Poesia in technicolor’. Tanyol è l’unico poeta turco a essere stato incluso nella serie, il che, come curatore del volume “Il vino dei giorni a venire” (Ladolfi 2016) mi onora ulteriormente. La puntata può essere scaricata qui:

https://www.raiplayradio.it/audio/2019/02/Poesia-in-technicolor-Radio-3-f7cdd9bf-74e2-49fc-85cf-b3bbac0c658f.html

Buon ascolto!

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Tre poesie di Refik Durbaş

Per ricordare il poeta Refik Durbaş a poco più di un mese dalla scomparsa, tre sue poesie sono state appena pubblicate sulla rivista online kaleydoskop.it, all’indirizzo http://kaleydoskop.it/scritture/versi/refik-durbas-tre-poesie/

Buona lettura!

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Refik Durbaş (1944-2018)

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It is a sad year for Turkish poetry: after Enver Ercan and Ülkü Tamer, two days ago Refik Durbaş has also left us. Durbaş was born on 10 February 1944 close to Erzurum. He studied in Izmir and then he started studying Turkish Language and Literature at Istanbul University, but abandoned his studies. Refik Durbaş was a very active intellectual, he worked as a columnist and he published poetry books since the early 1970s. His first poems revealed an influence of the ‘Second new’ poetry, but later on he started writing with a stronger social tendency.

You may found some of his most important poems here:

https://www.lyrikline.org/en/poems/akasya-5604

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“Poetry is everywhere”: an exhibition for İlhan Berk

ilhan berk

(photo:ykykultur.com)

İlhan Berk (1918-2008) was one of the most experimental artists of Turkish poetry: I say artist because next to lyrical and visual poetry, he channeled his creativity into drawings, paintings, he wrote essays and he translated (among others) poets such as Arthur Rimbaud and Ezra Pound. The 100th anniversary of his birth is now celebrated with an exhibition at the Yapı Kredi Cultural Centre in Beyoğlu, İstanbul, and with a special issue of the literary journal of the Yapı Kredi publishing house “Kitap-lık”.

The exhibition, curated by Necmi Sönmez, displays manuscripts, notebooks and artworks  by İlhan Berk, as well as his personal objects, in the most complete exhibition done so far on this very central literary figure. It’s open until 20 January 2019, don’t miss it!

for more info: http://sanat.ykykultur.com.tr/sergiler/siir-her-yerdedir

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