Selahattin Yolgiden, “Vita” (Hayat)

Di seguito una poesia di Selahattin Yolgiden, del quale è di prossima pubblicazione una scelta di poesie in italiano, oltre alle tre poesie disponibili sulla rivista online di Atelier http://www.atelierpoesia.it/portal/it/poesia-it-mul/poesia-estera-mul/item/355-selahattin-yolgiden… e buona lettura!

da Lacivert Bir Oyundu İkimiz Arasında (“Era un gioco azzurro quello fra noi due”, 2011)
HAYAT
“eleni karaindrou için…”
portakal bahçeleri, palmiyeler, masmavi deniz,
uçsuz bucaksız deniz, üç beş tekne…
bu yolda yürüdüm, dalgaların izlerinden
uzak şehirler gördüm, sabahları güneş
uzak yerlerden dönenler gibi hevesle kente inerken.
akşamüstleri gelinlik kızlar taze fasulye
ayıklarken sedirlerde, köylere girdim apansız
yırtık resimler taşıdım ceplerimde nereye gitsem:
atalarım, gördüğüm yerler, ölmüş şairler…
küçücük ahşap bir kutuda ilk dişim,
kendime ağladım yağmurda ıslanırken ibrişim.
ölümü sevdim, uzun zamandır beklenen
bir dost gibi, gelse vaktinde, kollarında
eski dostlarım, ninelerim, dedelerim…
usulca fısıldasalar kulağıma: zamanı değil daha!
ne yollar gördüm, ne kadar dolansa da
hep denize ulaşan. deniz, kıyısında dolaşan
aşıkları delirtirken kokusuyla, burada, akşam,
içinde deniz geçen şiirler okusam.
bu yolda yürüdüm, izlerinden balıkçı teknelerinin
köprülerde dolaştım, rast gele dedim
yüzlerce kez. bir öğle kendimi buldum o duvarın
dibinde, ilk başladığım yerde.
bir rüyadan uyandınız mı yabancı
bir şehirde, daha önce hiç yatmadığınız
bir yatakta? ben uyandım, bulut oldum.
yada önceden tatmadığınız bir acı
gelip sizi buldu mu ansızın?
beni buldu, sarardım soldum.

***
VITA
per eleni karaindrou
aranceti, palme e un mare tutto blu
due o tre battelli in un mare senza confini,
ho percorso questo cammino e dalle impronte sulle onde
ho conosciuto città lontane, quando al mattino
il sole scendeva in città con la smania
di chi torna da terre lontane
verso sera le ragazze in età da marito
mondavano fagiolini sulle panche,
sono entrato nei loro villaggi di getto
portando in tasca foto consumate:
i miei avi, i luoghi visitati, i poeti morti…
in una minuscola scatola di legno
il mio primo dente, piangevo solo
mentre la pioggia bagnava la mia seta.
ho amato la morte come un amico lungamente atteso
che venga in tempo portando fra le braccia
vecchi compagni, nonne e nonni…
che mi bisbiglino all’orecchio: non è ancora il momento!
quante strade ho visto che, a dispetto delle giravolte,
portano sempre al mare: il suo profumo rende folli
gli amanti che vagano sulle rive, e qui, a sera
vorrei leggere versi bagnati dal mare.
ho percorso questo cammino
vagando sui ponti fra le scie dei pescherecci
e mille volte mi son detto: è solo un caso.
un mezzogiorno ritrovarsi ai piedi di quel muro
dove ero partito. vi siete mai risvegliati
da un sogno in un paese straniero,
in un letto sconosciuto? Lì mi sono svegliato
per tramutarmi in nuvola.
o vi ha mai raggiunto all’improvviso
un gusto amaro mai provato prima?
mi ha raggiunto, scolorito, appassito.

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Un’estate con la poesia turca in Italia

Care lettrici e cari lettori,

dopo una lunga assenza dal blog sono felice di fare un piccolo bilancio dell’estate letteraria fra Turchia e Italia. Ebbene, non possiamo che essere contenti! Sul fronte della comunicazione, va registrata l’apertura del portale kaleydoskop.it, curato da un intrepido gruppo di esperte di Turchia che è riuscito a coinvolgere numerosissim* crowdfunders e a lanciare un sito stimolante e accattivante. Vi invito caldamente a visitarlo!

Per ciò che riguarda la narrativa, dopo l’uscita del libro di Can Dundar “Arrestati” (Nutrimenti ed.), tradotto da Giulia Ansaldo, occorre festeggiare la pubblicazione di un grande classico della letteratura turca contemporanea, “Coricarsi e morire” di Adalet Agaoglu, tradotto da Fulvio Bertuccelli per L’Asino D’Oro edizioni e appena arrivato in libreria…

E dulcis in fundo, la poesia: in occasione del festival di Genova avevo postato una traduzione da Nurduran Duman, ospite turca dell’evento. Settembre, poi, è stato davvero denso, con un festival a Venezia cui hanno partecipato Selahattin Yolgiden, Gonca Ozmen, Gokcenur C. ed Efe Duyan, tutti poeti che ho già tradotto su questo blog. Infine, con mia infinita soddisfazione, il Cabudanne de Sos Poetas di Seneghe ha ospitato Tugrul Tanyol, del quale abbiamo presentato il libro “Il vino dei giorni a venire” (Ladolfi Ed., 2016) in un evento davvero esaltante, con un pubblico numeroso e attento. Per l’occasione ho tradotto una poesia finora inedita, che fra qualche giorno condividerò sul blog (stay tuned!). L’incontro sarà presto disponibile sul canale youtube del festival, https://www.youtube.com/user/PerdaSonadoraSeneghe/videos

Insomma, tante belle notizie, e tanta letteratura turca che raggiunge il pubblico italiano, con piccoli ma importanti passi per conoscersi a vicenda…

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Nurduran Duman, “Voce-parola” (“Sessöz”)

Nurduran Duman è stata ospite dell’ultimo festival della poesia di Genova. Di seguito una delle sue poesie. Enjoy!

Sessöz

sesleyecek söz yok

dizeye vurmuş

birkaç ölü düş

döl yatağımda biriktirdiğim

iyi niyetim yorgun: gizlenmeliyim

gizlemeliyim ne varsa içimden dışıma

dışımdan içime dur!

perdeli gözleri, dibi olsa

derinlik derim karadır belki

kalpleri delik oysa: gitmeliyim,

dışımdan içime örmeliyim kendimi

içimden dışıma: sur

sözleyecek ses yok

birkaç ölü kuş

pencereme vurmuş

 

 

Voce-parola

non c’è parola che dia voce

al verso che ha colpito

quei pochi sogni morti

sono esauste le mie buone intenzioni

accumulate nel ventre: devo celarmi

e nascondere tutto, il dentro e il fuori

sbarrando la via al fuori e al dentro!

I loro occhi sono velati, se un fondo c’è

direi che la profondità è forse nera

mentre fallato è il loro cuore: devo

andare, cucirmi dal fuori al dentro

e dal dentro al fuori: un bastione

non c’è parola cui dar voce

un paio di uccelli morti

colpiscono le mie finestre

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Nasce Kaleydoskop: Sosteniamolo!!!

Kaleydoskop_pagina sito bozza

Cari lettori, è appena partita una campagna di crewfunding per lanciare una piattaforma di informazione sulla Turchia: Un progetto splendido, di cui c’è un gran bisogno, lanciato da cinque determinatissime studiose. Dettagli in italiano e inglese più giù. Sosteniamolo!

Dear readers, I’m happy to announce the start of a crewfunding campaign for an information platform about Turkey: A wonderful and much needed project launched by five researchers… More details (in Italian and English) below. Let’s crewfund it!

IT

Kaleydoskop è una rivista online sulla società e la vita culturale in Turchia. È anche un progetto più ampio di conoscenza della produzione culturale turca, uno dei più vivaci e tenaci canali di resistenza e di manifestazione del dissenso in un contesto di grande repressione e oppressione delle libertà fondamentali.

Kaleydoskop ti racconta di letteratura, cinema, fotografia, satira, creazioni e documentari sonori, mobilitazioni sociali; manifestazioni culturali come festival letterari, musicali, cinematografici, mostre, performance; pratiche culturali: laboratori, riviste, seminari; programmi radio, esperimenti editoriali. Tutto grazie a rubriche mensili, brevi notizie, articoli di approfondimento pubblicati con frequenza settimanale. Kaleydoskop è in italiano ma per contenuti di tipo visivo e sonoro proporrà soprattutto materiale originale prodotto da soggetti e/o associazioni che si trovano in Turchia.

 

È una rivista di informazione e approfondimento destinato a un pubblico ampio, diverso per età e curiosità, lettori e navigatori virtuali italiani (o che leggono l’italiano) che vogliono sapere di più di un paese di cui a noi non arrivano che poche e confuse notizie.

È anche un progetto di condivisione di conoscenze e competenze, dove professionisti mettono a disposizione, con rigore e serietà ma senza sofisticati specialismi, quanto hanno imparato in anni di studi, esperienze dirette, contatti, nella convinzione che il primo passo per contribuire a una società consapevole, solidale e partecipe sia quello di conoscere, approfondire e superare falsi stereotipi o facili interpretazioni. E che sia importante mettere a disposizione di tutti, fuori dai circuiti accademici e dai centri specialistici, la professionalità acquisita: un atto di responsabilità oltre che un modo di favorire scambi, nuove scoperte e sviluppare uno sguardo critico. Non potrebbe esistere senza la collaborazione e la partecipazione di quanti – gruppi persone organizzazioni – in Turchia continuano a informare, creare, pensare.

Kaleydoskop nasce come progetto indipendente e su base volontaria. Ogni sostegno, piccolo o grande che sia, per noi è molto importante. Puoi contribuire alla campagna crowdfunding dal 21 giugno al 30 luglio su Produzioni dal basso [https://www.produzionidalbasso.com/project/kaleydoskop-turchia-cultura-e-societa/], o facendo una donazione diretta [a questo link> paypal.me/AssKaleydoskop]. Anche solo segnalare il progetto e la campagna crowdfunding ai tuoi amici o a chiunque pensi possa essere interessato per noi può essere molto utile!

Per ogni altra informazione puoi scriverci a info@kaleydoskop.it

 

EN

Kaleydoskop is an online magazine about Turkey’s society and culture. It is also a project aimed at sheding light on the cultural production of the country, which is one of the liveliest and most determined spaces of resistance and dissent in the current context of repression and oppression of fundamental rights.

Kaleydoskop focusses on literature, cinema, photography, satire, audio documentaries, social mobilization; cultural events such as exhibitions, performances, literary, music, and film festivals; workshops, magazines, seminars; radio programmes, publications. These sections are explored through monthly columns, short news, and weekly articles. Kaleydoskop is written in Italian; nonetheless, the visual and audio material it introduces consists of original material produced by people and associations based in or from Turkey.

Kaleydoskop aims at a diversified Italian speaking readership wishing to find out more about a country that is seldom and confusedly covered by the Italian press.

The desire to share in a professional yet simple way the knowledge and skills acquired in years of study, experience on the field, and contacts lays the basis for this project. We believe that contributing to a responsible, ethical, and participatory society begins with exploring, delving into, and breaking stereotypes and superficial interpretations, and goes through making the acquired expertise available to the wide public beyond academia and other specific circles. This is an act of responsibility, besides being a way to encourage exchange, new findings, and a critical look. Kaleydoskop would not exist without the collaboration and involvement of the many people, groups, and organizations in Turkey who keep informing, creating, thinking.

 

Kaleydoskop originates as an independent and voluntary based project. Donations, even small ones, are extremely valuable to us. You can contribute to our crowdfunding campaign between June 21 and July 30 [https://www.produzionidalbasso.com/project/kaleydoskop-turchia-cultura-e-societa/]; alternatively, you can donate directly at paypal.me/AssKaleydoskop. You can also contribute by making this project and its crowdfunding campaign visible with your friends and with anyone who might be interested.

 

You can contact us at info@kaleydoskop.it

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Cemal Süreya, “Breve” (Kısa)

La poesia più breve e forse la più iconica di Cemal Süreya (1931-1990), esponente della corrente “Secondo Nuovo”, che ha avuto il suo massimo splendore negli anni Sessanta.

 

è breve la vita

gli uccelli sono in volo

 

Hayat kısa,

Kuşlar uçuyor

(1989)

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“Il vino dei giorni a venire”: Un articolo di Giuseppe Conte e un post su Centropens.eu

Il poeta italiano Giuseppe Conte ha pubblicato per “Il Giornale” un articolo sulla poesia di Tugrul Tanyol in occasione della pubblicazione del libro “Il vino dei giorni a venire – Poesie Scelte 1971-2016” (Ladolfi 2016).
http://www.ilgiornale.it/news/spettacoli/tugrul-tanyol-turco-e-laico-aragon-e-i-sufi-1385855.html
Inoltre, da oggi è disponibile sul sito del Centro di Ricerca PENS un assaggio del libro con due poesie e un estratto dall’introduzione al volume:
https://www.centropens.eu/materiali/articoli/item/65-il-vino-dei-giorni-a-venire-la-poesia-di-tu%C4%9Frul-tanyol

Buona lettura!

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küçük İskender receives the Behçet Necatigil Poetry Prize 2017

The book “May cannot enter” (Mayıs Giremez) published by küçük İskender (1964)last year for Can Yayınları was awarded the Behçet Necatigil Poetry Prize in a ceremony hold yesterday in Istanbul. The committee included Eray Canberk, Cevat Çapan, Refik Durbaş, Turgay Fişekçi and Doğan Hızlan. https://www.evrensel.net/haber/315020/necatigil-siir-odulu-kucuk-iskenderin-oldu
İskender is a very prolific writer, and it is unfortunate that only very few of his poems are translated into foreign languages… Among the few exceptions online, see https://estoniacordfrock.wordpress.com/category/kucuk-iskender/
and, in Italian, another post on this blog: https://defterpoesiaturca.wordpress.com/2013/05/24/kucuk-iskender-sacrifice/
stay tuned! :)

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