Fiaba per il 25 Aprile: Tozan Alkan, “Fiabe per Karaca” (“Karaca’ya Masallar”)

Di seguito la traduzione inedita di una delle due “Fiabe per Karaca” pubblicate dal poeta Tozan Alkan nella raccolta “Ve Rüzgar” (“Ed il vento”) del 2007. Buona liberazione a tutt*

Favole a Karaca (1)

Sei venuto per farti figlio

per stringere la pioggia

molto tempo occorre per essere figlio

ricorda tua madre

quando la matita incontrerà il foglio

crescerai di poche parole

il vento ti sarà fratello

la steppa il tuo dolore

la vita è bagnata

così nasce il senso

il mare non è mai stato blu

il blu non è mai stato blu

il cielo non è mai stato

finora

voglio vederti addentare una mela

voglio vederti assorto

passarti le mani sul viso

voglio vederti amare

sotto alberi di cui non conosci il nome

vorrei vederti sempre così,

non scordartene;

ogni tocco diventa una traccia

nelle mani un vento che tuo nonno ti manda

un aquilone ereditato dal padre.

 

Karaca’ya masallar (1)

Oğul olmaya geldin

Yağmuru kucaklamak için

Oğul olmak çok uzun

Anneni hatırla

Kalem kağıda değdiği anda

Bir çift söze büyüyeceksin

Rüzgar kardeşin olacak

Bozkır kederin

Hayat ıslaktır

Anlam böyle başlar

Deniz hiç mavi olmadı

Mavi hiç mavi olmadı

Gökyüzü hiç olmadı

Şimdiye kadar

Ben seni bir elmayı

Isırırken görmek isterim

Ellerini yüzünde gezdirirken dalgın

Altında sevişirken

Adını bilmediğin ağaçların

Ben seni hep böyle

Görmek isterim unutma;

Her dokunuş bir iz bırakır;

Ellerinde dedenden kalma bir rüzgar

Babandan kalma bir uçurtma

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