Birhan Keskin, “Follìriche” (“Delilirikler”)

Birhan Keskin, nata nel 1963 a Kirklareli, è una delle voci di punta della poesia contemporanea. La sua lunga attività letteraria è stata riconosciuta da numerosi premi e una recente antologia in lingua inglese.

folliriche 1

sono nata dalla tristezza dell’asfalto

dalla ribellione dell’acqua

ho toccato la fragilità del sole

e sono venuta.

la parola è per te, prepàrati la bocca.

sono nata dalla fiaba di una città in macerie,

da quaranta domande

ho toccato bicchierini e tè scuri

e sono venuta.

la parola è per te, così come la mela.

sono nata da una fiaba senza capo nè coda,

ho mescolato i suoni di tromba

di fronte e dai balconi

e sono venuta.

la parola è per te, prepàrati la bocca.

la vecchia fiaba è terminata,

sono nata dal mio stesso stupore

sono caduta in mare

mi sono asciugata e sono venuta.

il padrone dei versi.

delilirikler 1

betonun hüznünden doğdum
suyun isyanından
güneşin kırılganlığına dokunup
geliyorum.

sana söz yakışır, ağzını hazırla.

kırık bir şehir hikâyesinden doğdum,
kırk meseleden
bardaklar ve demli çaylara dokunup
geliyorum.

sana söz yakışır, elma de.

aslı ve astar’ı olmayan bir hikâyeden doğdum,
karşı’lar ve balkonlardan
korna seslerine karışıp
geliyorum.

sana söz yakışır, ağzını hazırla.

o eski hikâye bitti,
şaşkınlığımdan doğdum
denize düştüm
kuruyup geliyorum.

dizelerinin sahibi.

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