Onur Behramoğlu, “Adesso lui” (“o şimdi”)

Onur Behramoğlu (1975) è un intellettuale fra i più attivi della scena letteraria turca. Ha pubblicato due raccolte di poesia, Asit ya da İksir (“Acido o elisir” nel 2006) e Senden Öğrendiğim Şarkılar (“Canti imparati da te”, 2013). Traduce regolarmente da numerose lingue e partecipa frequentemente a festival e workshops di poesia. Collabora inoltre con il settimanale Şalom, in cui cura la rubrica “Zapatista” dedicata, fra l’altro, alla poesia turca contemporanea. La sua scrittura è talvolta aforistica e frammentaria, altre volte strizza l’occhio al teatro in versi. L’impegno civile caratterizza l’opera di Behramoğlu, tanto in versi quanto in prosa. Buona Lettura!

 

Adesso lui

 

è proprio vero, lo chiamavano popolo

un qualcosa simile a un buco nero

un qualcosa che senti qui e là e non conosci

comizi, decisioni, tribune politiche erano per lui

per lui frutta e verdura ammaccata raccolta a sera dai mercati

è proprio vero, lo chiamavano popolo,

parola fuori moda persino in poesia

era il signor Ahmet, forse un infermiere o il vostro portiere

mentre voi eravate il signor dottore Ahmet, così gentile

da chiamare il portiere “responsabile del palazzo”

 

fischio nei corridoi della banca

per coprire il suono dei vostri colletti

che mi rivolta dentro

per ricordarvi i giorni in cui i vostri soldi

non erano più di quanto

il salvadanaio potesse contenere

fischio

– in ore lavorative, quando non è consentito

ubriacarsi, fare l’amore e scrivere poesie sul signor Ahmet

quando mi è proibito fischiare:

è vietato emettere suoni nell’atto di soffocare, quasi come

non ricordarsi istanbul sentendo l’odore delle alghe

non ricordare istanbul godendosi il raki

godersi il raki e non innamorarsi

innamorandosi non essere poeti

essere poeta e non inveire contro i signori

 

fischio nei corridoi della banca, d’altronde

nei giornali non ci sono che businessmen, facce

gonfie da fare paura, sguardi

imperiosi da fare paura

ma nessuno parla di marcos, anche solo per una riga

nessuno lo ha mai visto in volto, così dicono

dì qualcosa che abbia radici profonde, come “popolo”

dì che persino il signor Ahmet

è sbattuto fuori dalla poesia

ora lui è Marcos,

ora lui è il Subcomandante

 

o şimdi

 

doğru ya, halk diyorlardı adına, kara delik gibi bir şey

yerli yersiz duyup da bilmediğiniz

onun içindi nutuklar fetvalar siyaset meydanları

gün sonunda pazar yerlerinden toplanan ezik meyve sebzeler

doğru ya, halk diyorlardı, şiirde bile modası geçmiş bir sözcük olarak

ahmet efendi’ydi o, hastabakıcıydı belki ya da apartman görevliniz

kapıcısına apartman görevlisi diyecek kadar nazik

doktor ahmet bey’diniz siz

 

ıslık çalıyorum banka koridorlarında

boynunuzdaki tasmaların içimi bulandıran seslerini bastırmak

paranın kumbaranızdan büyük olmadığı günleri hatırlatmak için

ıslık çalıyorum

sarhoş olmaya, sevişmeye ve ahmet efendi üstüne şiir yazmaya izin

olmayan-

mesai saatlerinde

yasaklanıyor ıslığım:

boğazlanırken sesini çıkarmanın yasaklanması

yosun kokusu duyup da istanbul’u anmamak

istanbul’u anıp da rakıya dadanmamak

rakıya dadanıp da sevdalanmamak

sevdalanıp da şair olmamak

şair olup da beylere sövüp saymamak gibi bir şey

 

ıslık çalıyorum banka koridorlarında

nedense gazetelerde yalnızca işadamları var, korkunç

derecede semirmiş suratları, korkunç derecede buyurgan

bakışlarıyla

nedense kimseler söz etmiyor marcos’tan tek satır da olsa

yüzünü gören yokmuş, öyle diyorlar

desene halk gibi bir şey, kökleri çok derinde

desene ahmet efendi şiirden bile kovulmuş da

o şimdi marcos olmuş

o şimdi subcomandante

Advertisements

Leave a comment

Filed under Traduzioni

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s