Nurduran Duman, “Voce-parola” (“Sessöz”)

Nurduran Duman è stata ospite dell’ultimo festival della poesia di Genova. Di seguito una delle sue poesie. Enjoy!

Sessöz

sesleyecek söz yok

dizeye vurmuş

birkaç ölü düş

döl yatağımda biriktirdiğim

iyi niyetim yorgun: gizlenmeliyim

gizlemeliyim ne varsa içimden dışıma

dışımdan içime dur!

perdeli gözleri, dibi olsa

derinlik derim karadır belki

kalpleri delik oysa: gitmeliyim,

dışımdan içime örmeliyim kendimi

içimden dışıma: sur

sözleyecek ses yok

birkaç ölü kuş

pencereme vurmuş

 

 

Voce-parola

non c’è parola che dia voce

al verso che ha colpito

quei pochi sogni morti

sono esauste le mie buone intenzioni

accumulate nel ventre: devo celarmi

e nascondere tutto, il dentro e il fuori

sbarrando la via al fuori e al dentro!

I loro occhi sono velati, se un fondo c’è

direi che la profondità è forse nera

mentre fallato è il loro cuore: devo

andare, cucirmi dal fuori al dentro

e dal dentro al fuori: un bastione

non c’è parola cui dar voce

un paio di uccelli morti

colpiscono le mie finestre

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